24.06.09
Il Collettivo Studentesco sottoscrive senza riserve il comunicato dei "Giovani per l'unità della Sinistra ascolana".
Riteniamo che questi risultati elettorali siano frutto di una linea politica fallimentare portata avanti da una certa parte del PD di Ascoli, Ascolidem e la giovanile del partito, che mai si è resa partecipe della stupefacente campagna elettorale di Antonio Canzian.
Si è arrivati molto vicini al miracolo: cacciare la destra sfascista cittadina e iniziare un percorso per il recupero di una città addormentata.
Fa male constatare che alcuni individui di area PD non abbiano mai digerito il risultato delle primarie, fa male perché, probabilmente, con una sinistra unita e compatta, ora Canzian sarebbe il nuovo sindaco di Ascoli Piceno. Consci che l'opposizione sarà soprattutto nelle strade e nelle piazze, ricominceremo come al solito a resistere, lottare e proporre per cercare di svegliare finalmente questa città dall'incubo destroide dell'ultimo decennio e, purtroppo, del prossimo quinquennio.
foto by V per Vernecchie
HA DA REVENI' BAFFO' (Ogni riferimento a Massimo R. è, in qualche modo, voluto...)
E' in questo clima di repressione che fioccano le denunce sugli studenti fiorentini, ormai presi di mira dalla questura, che si riuniscono i vari g8 per decidere le sorti del mondo, che muoiono operai sul lavoro, che continuano le guerre, che aumenano i precari, i disoccupati e i cassintegrati. Bastano poche parole per smascherare le quotidiane e ipocrite bugie di chi manda avanti queste ingiustizie e per questo non daremo ascolto alle pretese di ordine pubblico delle istituzioni, come non daremo ascolto alle ingiurie dei cravattari destroidi e agli appelli alla calma degli intellettuali sinistroidi, perchè l'unica risposta alla violenza dei padroni è la difesa autorganizzata. Il 16 siamo riusciti a dimostrare che non siamo muti e che la città risponde alla violenza poliziesca, come a Torino eravamo ben presenti (24 poliziotti feriti sono una buona dimostrazione di presenza e contrapposizione) durante il g8 universitario.
Con i fatti di Prato si è voluto ribadire il messaggio: non protestare, sti in silenzio, sii buono e docile e eviterai le botte, potendo goderti la tua misera e precaria vita. Ma noi non possiamo fare altro che incazzarci ancora di più e ribadire ancora una volta la contrapposizione necessaria ad uno stato auotritario, classista, criminale e violento.
