TORINO: i neofascisti del FUAN allestiscono in università un gazebo elettorale. In poco tempo un presidio spontaneo di qualche centinaio di studenti e lavoratori dell'università si inizia a formare nell'atrio per chiedere l'immediata uscita dei neofascisti e della polizia giusta per proteggerli. Proprio la polizia, invece, carica gli antifascisti dando vita ad una caccia all'uomo all'interno dell'università. Cinque compagni vengono fermati Per uno di questi, Luca, scatta l'arresto. Tutt'ora è in carcere.Gli altri identificati poi rilasciati.
MILANO: dopo Torino, poliziotti e Fuan si ripresentano a braccetto a Milano, in via Celoria dove la polizia interviene "difendere" i neofascisti di Azione Universitaria da una massa di studenti che li vuol allontanare dalle strutture dell'ateneo. Il gazebo di Azione Universitaria e' stato abbattuto. "Fuori i fascisti dall'universita'" gridano in coro gli studenti antifascisti milanesi. All'origine della mobilitazione degli studenti milanesi c'era anche la volontà di portare solidarietà attiva agli antifascisti di Torino, caricati ieri dalla polizia per identiche ragioni.
FIRENZE: L'11 marzo 2009, nella facoltà di Lettere e Filosofia, un gruppo di circa sei neofascisti di Azione Universitaria era appostato al cancello della facoltà per volantinare in vista delle elezioni universitarie. Verso le 14.30, tre di questa cricca manifestano insofferenza per uno striscione antifascista esposto sopra l'ingresso della facoltà, e cercano di staccarlo.Nel difenderlo,due ragazze sono state gettate a terra e sono state pesantemente insultate. Dopo questo episodio, si è creato un presidio spontaneo al quale hanno partecipato gran parte degli studenti presenti, che ha invitato questi loschi figuri ad andarsene. In tutto ciò la Digos stava in disparte, sapendo già cosa fare, ossia aspettare lo scontro per far piovere denunce sugli studenti antifascisti (parole realmente pronunciate da un funzionario della Digos).


I FASCISTI SI INFILTRANO, LA POLIZIA LI PROTEGGE, I COMPAGNI VENGONO ARRESTATI..
MA LA LOTTA NON SI FERMA !
